“Licenze poetiche: XX Festival Internazionale di poesia aggiornata”, organizzato da Alessandro Seri e Licenze Poetiche.

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Una rassegna tradizionale dell'Estate fiorentina che, accanto all'incontro con numerosi poeti italiani e stranieri, di diversa generazione, propone momenti importanti della poesia moderna, tra Biblioteca delle Oblate e vari altri luoghi, anche periferici.

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"Licenze poetiche: XX Festival Internazionale di poesia aggiornata" organizzato da Alessandro Seri e Licenze Poetiche.

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Questo libro schiude un cassetto magico delle idee, tensioni e passioni di una lettrice d’eccezione. In Figlia di solo padre la voce di Rosaria Lo Russo illumina i passaggi di un percorso personale mai chiuso al confronto collettivo, e si affianca alle vocalità di altre scrittrici che, nel tempo, hanno sfidato l’orizzonte discorsivo del patriarcato autoriale. È un tema mai concluso, quello dell’autorialità femminile. In questi scritti, così amorevolmente composti, Lo Russo esegue una generosa regia interpretativa, stendendo un bandolo di visioni e affinità testuali.

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Il libro della follia è la prima traduzione integrale in italiano della prima edizione di The Book of Folly, che Anne Sexton diede alle stampe nel 1972. Qui lo stile confessional, che aveva reso celebre l’autrice, fruttandole alla fine degli anni sessanta il prestigiosissimo Pulitzer Prize, giunge alla piena maturità, trasformando il teatro confessionale dell’io lirico nel Gran Teatro psichedelico delle allegorie transpersonali. La Signora Benestante che scrive occasionalmente versi rispettando le forme metriche lascia il posto, definitivamente e consapevolmente, al personaggio della Poetessa Martire della società benpensante, e all’aspirante suicida, ma non prima di aver effettuato il rovesciamento parodico dei valori patriarcali, accostando l’alto senso del tragico all’ironia e alla caricatura, la metafora lirica al sarcasmo più candidamente blasfemo.

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Il libro della follia è la prima traduzione integrale in italiano di The Book of Folly, che Anne Sexton diede alle stampe nel 1972. Lo stile confessionale che aveva reso celebre l’autrice, fruttandole nel 1967 il premio Pulitzer, giunge qui alla piena maturità trasformandosi nell’allegoria di un Gran Teatro psichedelico. La Signora Benestante che scrive occasionalmente versi rispettando le forme metriche lascia il posto, definitivamente e consapevolmente, al personaggio della Poetessa Martire della società benpensante e all’aspirante suicida, in un rovesciamento parodico dei valori patriarcali, accostando l’alto senso del tragico all’ironia e alla caricatura, la metafora lirica al sarcasmo più blasfemo. Nell’unico libro in cui Anne Sexton, diversamente femminista e profeta di tempi peggiori, sperimenta con la prosa, inscenando in tre “storie” l’anoressia, il femminicidio e il suicidio-della-poetessa, assistiamo al crollo delle fondamenta dei luoghi comuni e dei riti borghesi e religiosi del puritanesimo statunitense.

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Presso: Le Murate Caffè Letterario Firenze Quando: 27 luglio ore 18:00 Relatori: prof. Stefano Colangelo (Università di Bologna) e Rosaria Lo Russo, poetessa e performer. “Gli eroi sono partiti” ripercorre in poesia una semioscurità. Niente è certo, tranne l’ora notturna di un abbandono. Dove sono finiti gli eroi? In due sezioni contigue e complementari, “Criteri […]

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«Bella e dannata, sexy e infantile, sposata e sciupamaschi, indifesa ed esibizionista, plurisuicida con un incrollabile senso dell’umorismo, fragile ma carismatica, autodidatta e docente universitaria, atea e religiosa benestante, signora drogata di torazin e alcolizzata»: così in Love Poems (Le Lettere, 1996), Rosaria Lo Russo descrive Anne Sexton. La stessa Lo Russo cura oggi la prima traduzione integrale di The Book of Folly (Il libro della follia, La Nave di Teseo, 2021), pubblicato per la prima volta nel 1972. Il libro è diviso in tre parti: 1. “Trenta poesie”; 2. Tre racconti, “Ballare la giga”, “Il Balletto del Buffone”, “Cala le ciocche”; e una sezione poetica finale, “Carte di Gesù”.

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Con questa poesia, «L'uccello ambizione», apre Il libro della follia che Anne Sexton diede alle stampe due anni prima del suicidio nel 1974, anno del divorzio dal marito. Prima traduzione integrale in italiano, pubblicata da La Nave di Teseo per la cura e l'ottima traduzione di Rosaria Lo Russo.

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"Tradurre poesia credo sia uno dei modi più profondi e inesauribili del dialogo fra esseri umani, fra esseri linguistici. E soprattutto aiuta a capire, nel fatto concreto del linguaggio, che la scrittura, e in particolare la poesia, supera concretamente la barriera fra l’io e gli altri. "

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