LA ‘PROTAGONISTA’ IN LUIGI PIRANDELLO SECONDO GLI STUDI DI ROSARIA LO RUSSO Lidia Popolano RIASSUNTO La scrittura di Luigi Pirandello è, com’è noto, frutto del dialogo riflessivo tra l’autore e il critico delle proprie opere, in una sorta di proiezione introspettiva della stessa attività creativa e fantastica. La congiunzione del tema della riflessione con quello del riflettere, in Pirandello, è attuata attraverso il procedimento della ‘mise en abyme’, legge dominante sia nella sua prosa che nella drammaturgia. Rosaria Lo Russo identifica l’impalcatura della polimorfica opera dello scrittore, sia nella rivisitazione di mitologemi classici, resi specifici dall’autore nelle varie trame, che nell’invenzione di nuove allegorie. La dialettica madre/figliastra, mise en abyme della incomunicabilità tra la corporalità come fonte di demenza e lo spirito come ispiratore di follìa liberatrice, emerge tra le altre come la principale matrice allegorica. In particolare, tra i personaggi protagonisti, la donna assume la doppia figura — in due personaggi o in un unico che si evolve — di 'madre naturale’ e di ‘figliastra'. La prima, statuto di un personaggio destinato al melodramma canoro, la seconda, destinata a divenire la Protagonista della drammaturgia pirandelliana e a materializzarsi nella Primadonna.
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