Nella collana DieciXuno di Mucchi dedicata alla traduzione poetica, di cui ho già parlato in questa sede, è uscito stavolta un volumetto dedicato non a uno ma a due poeti: l'ucraino Vasyl' Stus insieme a Marina Cvetaeva. Due poesie, prima tradotte da Annelisa Alleva, poi variamente riscritte da Fabrizio Bajec, Massimo Bocchiola, Paolo Febbraro, Roberto Deidier, Rosaria Lo Russo, Paola Loreto, Valerio Magrelli, Annalisa Manstretta ed Edoardo Zuccato

Leggi di più

Il saggio di Rosaria Lo Russo indaga uno degli aspetti centrali della poetica di Pirandello: il mistero della creazione del personaggio dalla mente dell’autore. Appena acquisita concretezza come immagine, il personaggio rivendica la propria autonomia e chiede di vivere nella dimensione narrativa o drammaturgica. Ciò comporta, per il teatro, che l’attore, in particolare l’attrice nel ruolo di Primadonna, interprete prediletta dallo scrittore siciliano, si presti a reduplicare lo stesso processo creativo avvenuto nella mente dell’autore. Questo mito della creazione, che sostituisce, svalutandola, la maternità naturale, è esemplarmente rappresentato nella vicenda di Silvia Roncella, protagonista del romanzo Suo marito (poi Giustino Roncella nato Boggiòlo), la quale accede alla piena maturità di scrittrice solo dopo la morte prematura del figlio che aveva partorito.

Leggi di più

8 ottobre , AD ALCUNI PIACE LA POESIA 2021 | VI FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA    Venerdì 8 ottobre – Centro Polifunzionale “Ex Consorzio” di San Leonardo Valcellina (Pn) in via Cesare Battistiore 18.00 Letture poetiche di Gabriella Musetti, Andrea Franzoni, Marina Gogu Grigorivna ore 18.45 Intermezzo musicale a cura di Ludovica Borsatti (fisarmonica) ore 19.30 “Voci […]

Leggi di più

Da oggi, 24 maggio 2021, disponibile in libreria il "Anatema" di Rosaria Lo Russo

Leggi di più

Mentre su Ulisse, da Omero a Joyce e oltre, tutto (e persino più del necessario) sembra sia stato già detto e ridetto, su Penelope resta forse da scrivere, se non altro perché manca ancora una storia della sua secolare fortuna. Per la prima volta una Penelope che prende le distanze dal patriarcato, disubbidendo al padre, è tratteggiata da Ovidio nelle Epistolae Heroidum (I, 83-84). Ancor più lontano dal patriarcato è il romanzo Penelope (1988) di Silvana La Spina, dove Odisseo e Icario sono messi sullo stesso piano dalla protagonista che, scegliendo Cleonte, prende le distanze da entrambi.

Leggi di più