LA ‘PROTAGONISTA’ IN LUIGI PIRANDELLO SECONDO GLI STUDI DI ROSARIA LO RUSSO Lidia Popolano RIASSUNTO La scrittura di Luigi Pirandello è, com’è noto, frutto del dialogo riflessivo tra l’autore e il critico delle proprie opere, in una sorta di proiezione introspettiva della stessa attività creativa e fantastica. La congiunzione del tema della riflessione con quello del riflettere, in Pirandello, è attuata attraverso il procedimento della ‘mise en abyme’, legge dominante sia nella sua prosa che nella drammaturgia. Rosaria Lo Russo identifica l’impalcatura della polimorfica opera dello scrittore, sia nella rivisitazione di mitologemi classici, resi specifici dall’autore nelle varie trame, che nell’invenzione di nuove allegorie. La dialettica madre/figliastra, mise en abyme della incomunicabilità tra la corporalità come fonte di demenza e lo spirito come ispiratore di follìa liberatrice, emerge tra le altre come la principale matrice allegorica. In particolare, tra i personaggi protagonisti, la donna assume la doppia figura — in due personaggi o in un unico che si evolve — di 'madre naturale’ e di ‘figliastra'. La prima, statuto di un personaggio destinato al melodramma canoro, la seconda, destinata a divenire la Protagonista della drammaturgia pirandelliana e a materializzarsi nella Primadonna.

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La poesia è un «vomito», l’accesso febbrile del bambino a cui nessun adulto «sorregge la fronte». Il nuovo libro di Rosaria Lo Russo prende avvio dall’esibizione di un trauma, la ferita originaria con cui inizia l’avventura del soggetto:

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Su "L'Ulisse" - Intervento in memoria di Massimo Sgorbani Di Rosaria Lo Russo

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Dalla performance al libro (e ritorno), Rosaria Lo Russo ha saputo inventare uno spazio ‘pagina/palco’ unico, identificativo di una scrittrice che va considerata come ‘aumentata’ dall’artista performativa. La presenza di 'due artiste in una' porta con sé una sorta di condanna all’amplificazione che ha come manifestazione più immediata l’abbondanza quasi barocca di timbri, voci e registri che caratterizza da sempre i libri della poetessa fiorentina. L’invenzione linguistica non deve però fare dimenticare l’investimento, crescente, sulla forma progettuale dei testi. I due libri più nuovi, usciti a breve distanza nel 2021, sono formalmente molto diversi ma hanno però una figura tematica/strutturante in comune: quella della sposa.

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Come nessuno la vita sa ingannare…- traduzione di Rosaria Lo Russo da Marina Ivanovna Cvetaeva

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