18 dicembre: incontro con Massimo Rizzante- Libreria Brac 18 dicembre – Una solitudine senza solitudine (Effigie, 2020) di Massimo Rizzante. Presentazione del volume di Osvaldo Lamborghini Il ritorno di Hartz e altre poesie per cura di Massimo Rizzante (Scheiwiller, 2004) e dell’ultima raccolta di poesia, con quaderno di traduzioni Una solitudine senza solitudine, del poeta, traduttore e saggista, in dialogo con Rosaria Lo Russo. “Il 14 dicembre del 2002 Roberto Bolaño, durante la Festa Internazionale della Letteratura, lesse a Barcellona un discorso dove fa i conti con la letteratura argentina del dopo Borges. Lo scrittore cileno, partendo dalla convinzione che Borges sia stato il maggior scrittore dell’America Latina, lo ritiene allo stesso modo «una parentesi». Dopo di lui, infatti, vede prevalere una certa deriva «gangsteril», una sorte di letteratura del «submundo o inframundo fuera de la ley», che si divide in due rami, entrambi nati come reazione all’opera di Borges: uno più popolare, divertente, pieno di bei mascalzoni che vestono i panni di poliziotti o di delinquenti, il cui maggior rappresentante è Osvaldo Soriano; il secondo, più complesso, più nobile, più elitario, che ha il suo modello nell’opera di Arlt e che vede come maggior portavoce il suo adepto più fedele, Ricardo Piglia con i suoi romanzi complottistici, dove i bei mascalzoni mettono la maschera dell’intellettuale. Bolaño, infine, ne aggiunge un terzo, completamente misconosciuto, incarnato da un solo autore: Osvaldo Lamborghini: «Se Arlt è … la cantina della casa che è la letteratura argentina e Soriano è un vaso nella stanza degli ospiti, Lamborghini è una piccola scatola dimenticata sulla credenza della cantina: una piccola scatola di cartone piena di polvere. Ora, se uno apre quella piccola scatola, ciò che ci trova dentro è

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