LA ‘PROTAGONISTA’ IN LUIGI PIRANDELLO SECONDO GLI STUDI DI ROSARIA LO RUSSO Lidia Popolano RIASSUNTO La scrittura di Luigi Pirandello è, com’è noto, frutto del dialogo riflessivo tra l’autore e il critico delle proprie opere, in una sorta di proiezione introspettiva della stessa attività creativa e fantastica. La congiunzione del tema della riflessione con quello del riflettere, in Pirandello, è attuata attraverso il procedimento della ‘mise en abyme’, legge dominante sia nella sua prosa che nella drammaturgia. Rosaria Lo Russo identifica l’impalcatura della polimorfica opera dello scrittore, sia nella rivisitazione di mitologemi classici, resi specifici dall’autore nelle varie trame, che nell’invenzione di nuove allegorie. La dialettica madre/figliastra, mise en abyme della incomunicabilità tra la corporalità come fonte di demenza e lo spirito come ispiratore di follìa liberatrice, emerge tra le altre come la principale matrice allegorica. In particolare, tra i personaggi protagonisti, la donna assume la doppia figura — in due personaggi o in un unico che si evolve — di 'madre naturale’ e di ‘figliastra'. La prima, statuto di un personaggio destinato al melodramma canoro, la seconda, destinata a divenire la Protagonista della drammaturgia pirandelliana e a materializzarsi nella Primadonna.

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Il saggio di Rosaria Lo Russo indaga uno degli aspetti centrali della poetica di Pirandello: il mistero della creazione del personaggio dalla mente dell’autore. Appena acquisita concretezza come immagine, il personaggio rivendica la propria autonomia e chiede di vivere nella dimensione narrativa o drammaturgica. Ciò comporta, per il teatro, che l’attore, in particolare l’attrice nel ruolo di Primadonna, interprete prediletta dallo scrittore siciliano, si presti a reduplicare lo stesso processo creativo avvenuto nella mente dell’autore. Questo mito della creazione, che sostituisce, svalutandola, la maternità naturale, è esemplarmente rappresentato nella vicenda di Silvia Roncella, protagonista del romanzo Suo marito (poi Giustino Roncella nato Boggiòlo), la quale accede alla piena maturità di scrittrice solo dopo la morte prematura del figlio che aveva partorito.

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Il saggio di Rosaria Lo Russo indaga uno degli aspetti centrali della poetica di Pirandello: il mistero della creazione del personaggio dalla mente dell’autore. Appena acquisita concretezza come immagine, il personaggio rivendica la propria autonomia e chiede di vivere nella dimensione narrativa o drammaturgica. Ciò comporta, per il teatro, che l’attore, in particolare l’attrice nel ruolo di Primadonna, interprete prediletta dallo scrittore siciliano, si presti a reduplicare lo stesso processo creativo avvenuto nella mente dell’autore. Questo mito della creazione, che sostituisce, svalutandola, la maternità naturale, è esemplarmente rappresentato nella vicenda di Silvia Roncella, protagonista del romanzo Suo marito (poi Giustino Roncella nato Boggiòlo), la quale accede alla piena maturità di scrittrice solo dopo la morte prematura del figlio che aveva partorito.

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