Anne Sexton (1928-1974) è da tempo entrata in una sorta di olimpo della scrittura femminil-femminista che ha quasi immadonnato la ristretta cerchia di tali autrici. Che mi sembrano il péndant, nell’inversione di genere, dei ‘poètes maudits’ ottocenteschi, con cui hanno in comune una bruciante e spesso autodistruttiva identificazione di arte e vita, in cui la scrittura appare il fedele sismografo del loro sradicamento ed esistenziale ‘squartamento’, secondo direbbe E. M. Cioran.

Leggi di più