Qui Io/Poeta, nel senso stretto e anonimo del termine, faccio tutte le voci, tutti i suoni, i respiri, i rumori. Massimo Liverani registra e monta il registrato secondo la mia regia. La gran parte dei versi che aprono e conducono al termine del canto, apparendo, inabissandosi, riapparendo, sono lacerti da La vita inferiore di Vito Bonito (e in piccola misura da altre sue opere). Oltre a questo, in sequenza, per la mia traduzione Anne Sexton, Per l’anno della demenza; Gesù, l’attore, fa la parte dello Spirito Santo; dagli Inni di John Donne, La Croce (tradotta da Cristina Campo); Sexton, Furia delle albe, John Donne, il XIV dei Sonetti Sacri (trad. C. Campo); Sexton, La passione del Coniglio Matto; Jacopone, stralci dalle Laude LXXXIV e XCI. Nove tracce, solo numerate, per tornare all’anonimia originaria della poesia.
Consiglio l’ascolto a volume sostenuto o in cuffia, al buio.
Rosaria Lo Russo

