In libreria dal 23 febbraio Gli attrezzi delle Muse Itinerari fra poesia e musica dalla modernità all’estremo contemporaneo A cura di Carlo Tirinanzi De Medici

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Rosaria Lo Russo, poeta, performer, traduttrice, saggista, è nata a Firenze, dove vive, nel 1964. Per la poesia ha pubblicato in volume L’estro, Cesati, 1987, Vrusciamundo, I quaderni del Battello Ebbro, 1994, Comedia, Bompiani 1998, Penelope, d’if 2003, Lo dittatore amore. Melologhi, Effigie 2004 (già Premio Antonio Delfini, 2001), Io e Anne. Confessional poems, d’if 2010, Crolli, Le Lettere 2012 (precedentemente con Battello Stampatore, 2006), Poema (1990/2000), Zona 2013, Nel nosocomio, Effigie, 2016, con Daniele Vergni il libro con mediometraggio in dvd Controlli, Monza, Millegru, 2016 (Premio Elio Pagliarani 2017), Anatema, Effigie, 2021, Rina, Battello Stampatore, 2021, Unamedea, Valigie Rosse, 2021 (Premio Ciampi-Valigie rosse 2021), Tande (Vydia, 2023). Ha pubblicato quattro libri di traduzioni da Anne Sexton; Poesie d’amore, Le Lettere, 1996 (seconda edizione riveduta e corretta, 2019); L’estrosa abbondanza (antologia con Edoardo Zuccato e Antonello Satta Centanin), 1997; Poesie su Dio, Le Lettere, 2003; Il libro della follia, La nave di Teseo, 2021. A ottobre 2023 è uscita la traduzione integrale di Transformations di Anne Sexton, per La Nave di Teseo. Per la saggistica, in volume ha pubblicato: Figlia di solo padre, Seri Editore, 2020, La protagonista di Pirandello, Metauro, 2021. Ha messo in voce la Commedia di Dante con lo spettacolo Voci in Comedia. Lectura Dantis, dal 2000 in poi e moltissimi poeti, quasi sempre alla loro presenza, fra i quali Bigongiari, Luzi, Pagliarani, Brodskij, Caproni, Zanzotto, Szymborska, Vicinelli, Balestrini, Calogero e Rosselli (in cd e dvd ne La furia dei venti contrari. Variazioni Amelia Rosselli, a cura di Andrea Cortellessa, Le Lettere 2007).

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Le fiabe, prima di essere qualsiasi altra cosa, sono un pezzo della nostra infanzia. C’era una volta, stavolta vale anche per noi. Vivono laggiù, ci parlano da laggiù e, se ci lasciamo fare, ci riportano laggiù. Al confine con la meraviglia e l’orrore. Ce ne ricordiamo eppure sono cieche e buie perché appartengono a un’età che abbiamo perduto comunque. Camille Paglia ha scritto questa frase che mi ossessiona: “Grattate il favolista e troverete l’orrore della donna e della natura”. Soprattutto quel “grattare”: la favola per sua natura deve essere grattata, scorticata, assieme a lei dobbiamo toglierci qualcosa di dosso, scuoiarci di quel patetico io di oggi per provare ad accedere a quello di tanto tempo fa.

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Intervista a Rosaria Lo Russo. Dentro la poesia (5): Rosaria Lo Russo – poesia in voce. Di Maurizio Teroni.

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Su "Rossocorporalingua" - Rosaria Lo Russo, Anatema. Di Marianna Marrucci

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Su "L'Ulisse" - Intervento in memoria di Massimo Sgorbani Di Rosaria Lo Russo

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ANNE SEXTON, IL CALICE DEL RINNOVAMENTO di Gisella Blanco. Pubblicato su minima & moralia

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Leggi l'introduzione a "Tande" a cura di Renata Morresi. In uscita a settembre.

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