
Giovedì 12 febbraio 2026
Questo è il video integrale del mio intervento “Leggere poesia ad alta voce. Una pratica fra vocalità e versificazione”, tenuto il 12 febbraio all’Università IULM nell’ambito dell’International Workshop “Analysis and Teaching of Singing“, in collaborazione con SISS, a cura di Stefano Lombardi Vallauri e Marco Spagnolo.
Nel mio intervento parto con il proporre una distinzione netta: leggere poesia non è “fare performance”, ma eseguire una partitura. La lettura ad alta voce è un atto di pronunziagione come direbbe Brunetto Latini, nel senso retorico e musicale del termine. Ed è un lavoro di scomposizione sillabica, di ascolto delle catene fonoritmiche, di emersione del genotesto sotto il fenotesto.
Il senso non precede il suono: nasce dal suo impasto materico, dalla tensione fra phoné e graphé, per dirla con le parole di Bigongiari, fra voce e scrittura.

