22 gennaio ore 18:30: Incontro con Renata Morresi, curatrice di Breve scene di lupi. Poesie scelte (1966-2020) e Moltissimo di Margaret Atwood. Con la curatrice dialoga Francesca Matteoni. Reading di Rosaria Lo Russo

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14 gennaio ore 18:30: primo appuntamento di Arte a Parte del 2022. Incontro con protagonisti Anatema di Rosaria Lo Russo edito da Effigie e Di non sapere infine a memoria di Vito Bonito per L’Arcolaio.

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In Taci, anzi parla, il diario che Carla Lonzi ha tenuto fra 1972 e 1977 e che ripercorre alcune delle principali tappe della sua esperienza in Rivolta femminile, l’autrice inserisce una breve frase che interroga chiunque si affacci agli studi sull’autorialità femminile nel Novecento, anche considerando i rapporti fecondi che alcune autrici stabiliscono con il movimento femminista. Dichiara infatti Lonzi:

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Con S/P/READ LIBRI_tradurre voci, Rosaria Lo Russo propone una serie di appuntamenti che ruotano intorno alla traduzione in versi e alla messa in voce di testi poetici.

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18 dicembre: incontro con Massimo Rizzante- Libreria Brac 18 dicembre – Una solitudine senza solitudine (Effigie, 2020) di Massimo Rizzante. Presentazione del volume di Osvaldo Lamborghini Il ritorno di Hartz e altre poesie per cura di Massimo Rizzante (Scheiwiller, 2004) e dell’ultima raccolta di poesia, con quaderno di traduzioni Una solitudine senza solitudine, del poeta, traduttore e saggista, in dialogo con Rosaria Lo Russo. “Il 14 dicembre del 2002 Roberto Bolaño, durante la Festa Internazionale della Letteratura, lesse a Barcellona un discorso dove fa i conti con la letteratura argentina del dopo Borges. Lo scrittore cileno, partendo dalla convinzione che Borges sia stato il maggior scrittore dell’America Latina, lo ritiene allo stesso modo «una parentesi». Dopo di lui, infatti, vede prevalere una certa deriva «gangsteril», una sorte di letteratura del «submundo o inframundo fuera de la ley», che si divide in due rami, entrambi nati come reazione all’opera di Borges: uno più popolare, divertente, pieno di bei mascalzoni che vestono i panni di poliziotti o di delinquenti, il cui maggior rappresentante è Osvaldo Soriano; il secondo, più complesso, più nobile, più elitario, che ha il suo modello nell’opera di Arlt e che vede come maggior portavoce il suo adepto più fedele, Ricardo Piglia con i suoi romanzi complottistici, dove i bei mascalzoni mettono la maschera dell’intellettuale. Bolaño, infine, ne aggiunge un terzo, completamente misconosciuto, incarnato da un solo autore: Osvaldo Lamborghini: «Se Arlt è … la cantina della casa che è la letteratura argentina e Soriano è un vaso nella stanza degli ospiti, Lamborghini è una piccola scatola dimenticata sulla credenza della cantina: una piccola scatola di cartone piena di polvere. Ora, se uno apre quella piccola scatola, ciò che ci trova dentro è

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Sabato 4 dicembre ore 18:00 presso la Libreria Brac, presentazione del volume Le segrete cose. Cento voci contemporanee per la Commedia di Dante edito da Le Lettere. Rosaria Lo Russo accompagnerà la presentazione con un reading della Commedia. Interverranno: Edoardo Rialti, Francesco D’Isa, Claudio Kulesko, Dario Valentini e Stefania Berutti. Libreria Brac- Via dei Vagellai 18R- Firenze

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"La voce dei poeti", seminario tenutosi il 19 novembre 2021, organizzato dall' Associazione letteraria Premio Nazionale Elio Pagliarani...

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Da gennaio inizierà S/P/READ TESTO_laboratorio di analisi letteraria e lettura ad alta voce del testo poetico. Cinque moduli mensili, in blocchi di due incontri nel weekend, in cui verranno affrontati cinque grandi autori della poesia italiana: Dante, Clemente Rebora, Dino Campana, Andrea Zanzotto, Amelia Rosselli. Ad affiancare Rosaria Lo Russo, per l’analisi testuale ci saranno Francesca Mazzotta (moduli Dante, Zanzotto, Rosselli) e Paolo Maccari (moduli Rebora, Campana).

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Con S/P/READ LIBRI_tradurre voci, Rosaria Lo Russo propone una serie di appuntamenti che ruotano intorno alla traduzione in versi e alla messa in voce di testi poetici.

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Anne Sexton (1928-1974) è da tempo entrata in una sorta di olimpo della scrittura femminil-femminista che ha quasi immadonnato la ristretta cerchia di tali autrici. Che mi sembrano il péndant, nell’inversione di genere, dei ‘poètes maudits’ ottocenteschi, con cui hanno in comune una bruciante e spesso autodistruttiva identificazione di arte e vita, in cui la scrittura appare il fedele sismografo del loro sradicamento ed esistenziale ‘squartamento’, secondo direbbe E. M. Cioran.

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