“Ormai Anne Sexton appartiene alla genealogia eletta che nel Novecento ha ricalcato le orme della prodigiosa Emily Dickinson, insieme a Sylvia Plath, Amelia Rosselli…”


(Viola Papetti, La scatola dell’immortalità, in “Alias”, 27 giugno 2021)

«Eccola, arriva l’insonnia delle 3.15
Mi piacerebbe una vita semplice. Invece tutta notte ripongo
poesie in una scatolona.
E’ la mia scatola dell’immortalità,
il mio piano rateale, la mia bara. Tutta la notte ali cupe
sbattono nel mio cuore. Ognuna un uccello ambizione».

Con questa poesia, «L’uccello ambizione», apre Il libro della follia che Anne Sexton diede alle stampe due anni prima del suicidio nel 1974, anno del divorzio dal marito. Prima traduzione integrale in italiano, pubblicata da La Nave di Teseo per la cura e l’ottima traduzione di Rosaria Lo Russo.”



« “…completamente sbronza saliva sul palco, si toglieva le scarpe scagliandole via, accendeva una sigaretta e con meravigliosa sensuale luce gutturale elegantemente impostata, dava inizio alla fascinazione magica della Strega; la reazione del pubblico oscillava fra i due poli opposti dell’adorazione fanatica e del totale disgusto” (Lo Russo). Era nato il Poeta Pop, il Poeta Rock, il Poeta Femmina che parlava direttamente al cuore, alla testa, all’utero delle donne.»


Scandalosa, mistica,

metafisica, politica:

l’ultimo «volo»

nell’accurata versione

di Rosaria Lo Russo

Viola Papetti su “Alias”



La scatola dell’immortalità- “Il Libro della follia” su Alias