“Anatema” di Rosaria Lo Russo


Da oggi, 24 maggio 2021, disponibile in libreria il “Anatema” di Rosaria Lo Russo.


Anatema è un’offerta votiva e una maledizione, un’invettiva e un atto d’amore, un mormorio verticale mai fermo, nel sillabato che rallenta il ritmo e lo rimodula mediante parvenze acusmatiche, lampi vocali, flussi prosastici o vere e proprie glosse che entrano prepotentemente nel testo e ne disarticolano l’architettura che si dissipa nello sciame degli accadimenti, nello specchio rotto della propria immagine. In questa prospettiva instabile, Anatema assume posture multiple e metamorfiche e si fa poemetto a trazione innografica, invettiva, allocuzione, catabasi lirica e anabasi ironica, sanguinamento privato e spaesamento pubblico in un arco di tempo che ci vede ripercorrere gli ultimi decenni del Novecento all’interno di un forte chiasmo tra autobiografia e storia. Chi si fa testimone, viene a sua volta processato, o si autoprocessa, perché a margine degli eventi: cosa fragile, di sbieco, contraffatta, contraddetta, presente e assente al contrappello del tempo.

(Vito Bonito)



Mitraglia d’imago scuciono le vesti in Everest. Carne e fuoco. Tanti dì. Anni. Sentieri scoscesi di carne al fuoco. Potenza visiva dei suoni scanditi in parole senza sconto. Non scontare il poi, se il prima ancora sedimenta. Dimenticare raccordando in dinamismo di sé mismo medesimo. Centellinato in tellina. Abbarbicata. Tonda barbie in a. A bocca aperta. Grotta di suoni senza cerchio d’uomo e botte. Batti un colpo. Cerchio d’applausi sotto un bombardamento di viaggi a tappeto. Rosso. Eroso. Rosé. Rose porpora per te. Aperte in abbraccio. Rosaria area rossa di mucosa che osa. Provocando sobbalzi mentali e percorsi fuori mappa. Flessioni emodinamiche. Provette di sangue  millesimato in vena. Svelata in bersaglio. Staffetta foriera di quesiti che la mandano a dire. Chitimanda. Frutto erotico di tondità emozionatali scollinate in scale Didò. Plastilinee verbanti. Contorte di zucca raccolta in un campo di sale. Sbalzi e sobbalzi da tigre che controlla ogni alfabeto epino. Colpinpetto.

(Raffaella Formenti)





“Rallentano i ricordi

senza senso è la memoria

“Anatema” dal 24 agosto in libreria