Laboratorio S/P/READ – Teatro delle Arti di Lastra a Signa

Con la stagione 2017/2018 del Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze Metropolitana) assieme agli altri progetti artistici e laboratori didattici si inaugura il primo anno del Laboratorio permanente di formazione al Reading Performance di poesia e musica, Progetto S/P/READ a cura di Rosaria Lo Russo.

Il laboratorio è volto alla formazione di lettori ad alta voce di poesia e alla costituzione del gruppo professionale di lettori performer di poesia S/P/READ che prenderanno parte alle performance organizzate da Rosaria Lo Russo.

Il laboratorio è rivolto a giovani e non, attori e non, insegnanti di letteratura italiana o di altra materia letteraria, poeti e/o aspiranti lettori ad alta voce di poesia. 

Per giugno è prevista una lettura-performance di tutti gli iscritti.

Si tratta di 16 incontri all’interno dello spazio teatrale “off” della sala sperimentale E.G. Craig del Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze). 16 lezioni laboratoriali + il saggio finale di tutti gli iscritti (in giugno, in data da destinarsi).

Durata: da ottobre a maggio, 2 volte al mese, 4 ore il sabato pomeriggio dalle 15:30 alle 19:30, con saggio finale dei partecipanti (con ulteriori date di da stabilirsi di volta in volta, da ottobre in poi, per prove della messa in voce dei poeti performer del Progetto S/P/READ).

Il primo appuntamento è per sabato 14 ottobre 2017, ore 15:30.

Contenuti: dizione, articolazione, vocalità, intonazione parlata, analisi del testo poetico e sua messa in voce, interventi dei musicisti di Tempo Reale sull’uso creativo del microfono durante l’esecuzione live con musica elettronica.

Metodo: teoria e pratica del reading performance intesa come lettura in versi secondo le regole prosodiche testuali, che implicano una propria intenzione retorica, intonazione, volume, ritmo. Interazione voce amplificata/musica.

Frequenza: è obbligatoria al fine degli spettacoli e del saggio finale; il presente calendario potrà subire alcune modifiche che verranno comunicate tempestivamente; in caso di assenza dell’insegnante la lezione verrà recuperata in altra data, sempre di sabato.

I partecipanti al gruppo per le performance nelle date su indicate verranno selezionati dopo gli incontri laboratoriali di ottobre, novembre e dicembre. Tutti gli iscritti sono invitati a partecipare al saggio finale i cui testi poetici verranno selezionati fra quelli studiati durante il laboratorio).

Iscrizioni: Iscrizioni aperte a massimo 15 partecipanti.

Il corso avrà luogo con un minimo di 6 partecipanti.

Costo di iscrizione: 200 euro a persona, da corrispondere in 4 rate da 50 euro ad ogni primo incontro dei mesi di ottobre, dicembre, febbraio, aprile.

CALENDARIO degli incontri laboratoriali, tutti alle ore 15.30-19.30:

OTTOBRE 2017 sabato 14; sabato 28
NOVEMBRE 2017 sabato 18; sabato 25
DICEMBRE 2017 sabato 16; sabato 30
GENNAIO 2018 sabato 13; sabato 27 (+ merc. 17 e giov. 18 ore 15.30-19.30 per prove del gruppo per la serata del 19 gennaio)
FEBBRAIO 2018 sabato 10; sabato 24  (+ mart. 27 e merc. 28 ore 15.30-19.30 per prove del gruppo per la serata del 1 marzo)
MARZO 2018 sabato 10; sabato 24 (+ mart. 27 e merc. 28 ore 15.30-19.30 per prove del gruppo per la serata del 29 marzo)
APRILE 2018 sabato 14; sabato 28
MAGGIO 2018 sabato 12; sabato 26

“Il desiderio della viva voce abita ogni poesia in esilio nella scrittura”, ha scritto Paul Zumthor, “ogni poesia aspira a farsi voce“, e secondo Ungaretti solo la voce fissa il testo poetico nella sua forma definitiva, oscurata dal silenzio della scrittura.

La presenza della voce è il dato primario costitutivo del linguaggio poetico, il suono come base del verso, e l’impulso originario inconscio della creatività poetica stessa.

La pratica della lettura ad alta voce, esperienza performativa che appartiene principalmente alle ragioni e alle modalità della scrittura piuttosto che alla recitazione comunemente intesa, ci riconduce alle radici profonde del testo poetico, a quella genesi vocale (corporale) che distingue il genere poetico dagli altri generi letterari: “la lettura ad alta voce è una fisica della poesia”, ha scritto Paul Eluard. Lo studio e l’esercizio pratico del lettore in versi si svolgono nell’officina linguistica del poeta, cercando di riattivare e riattualizzare, con l’esecuzione vocale, la voce del testo, gli elementi prosodici, ritmici, metrici, che la giacenza tipografica e l’abitudine alla lettura silenziosa tendono a porre in secondo piano.

Imparare a leggere la poesia ad alta voce, entrare nel vivo della matericità sonora dei versi, acquisendo alcune tecniche basilari per una corretta dizione, impostazione ed emissione vocale permette di prendere coscienza degli impulsi emotivi psicofisiologici che stanno alla radice della creatività letteraria, rendendola operativa: performativa.

La coscienza del testo poetico in quanto partitura orale contribuisce ad arricchire la propria consapevolezza riguardo alla specificità della poesia come genere letterario connotato da norme che prevedono l’uso della voce per la loro stessa completa comprensione testuale.

Il rapporto fra la voce recitante in versi e la musica elettronica non si riduce ad un accompagnamento o a un sottofondo ma si costruisce in un dialogo sonoro fra le voci amplificate e la produzione musicale e rumoristica.

Finalità: teoria e messa in voce delle strutture letterarie formali, metrico-prosodiche, del testo in versi in relazione alla comprensione profonda delle dinamiche e dei contenuti testuali.

La diffusione della conoscenza dei classici della letteratura italiana in versi, medioevale, moderna e contemporanea, oltre ai programmi sempre più semplificati della scuola dell’obbligo, dovrebbe essere esperita in una maniera precisa, l’ascolto della lettura dei testi in versi associata alla musica, alla riscoperta della natura orale e vocale della scrittura poetica.

Considerato che è finita l’era Gutenberg e siamo ormai nell’epoca dell’oralità secondaria; considerato che la soglia di attenzione alla parola letta o ascoltata oggi a scuola è molto scarsa; considerato che la poesia nasce arte orale, vive orale/scritta, mi sembra necessario e consequenziale che la “lettura” o “rilettura” dei classici sia intesa “ad alta voce” e in relazione alla musica.

Il progetto S/P/READ prevede due momenti successivi e contemporanei di attuazione: un laboratorio permanente di lettura ad alta voce, uso del microfono e intonazione con la musica elettronica per valorizzare l’aspetto fonico dell’oralità secondaria e, durante e dopo i cicli formativi degli allievi del laboratorio la messa in scena al leggio, in forma di concerto, dei testi degli autori e delle autrici scelti come materiale di studio, sia letterario che interpretativo dal punto di vista performativo.

Con una formazione seria, è accettabile e anzi auspicabile una “poppizazione” dei classici attraverso la messa in voce e cioè nel corpo, della parola poetica, la cui sostanza fisica è ritmica.

Se questo fosse praticato dalle scuole elementari in poi i nostri connazionali, compresi i nuovi connazionali, gli immigrati, continuerebbero a tramandare, con le dovute innovazioni, la letteratura in versi in lingua italiana come un fenomeno culturalmente vivo e non elitario. Ciò arricchirebbe la consapevolezza linguistica attraverso il corpo e la voce, e la consapevolezza del corpo e della voce attraverso la lingua e la competenza riguardo ai meccanismi comunicativi e artistici del linguaggio.

Questa operazione, poco o nulla praticata nelle scuole dell’obbligo, in quelle superiori, all’università, nei conservatori, nelle scuole di recitazione – ed in tutte queste realtà dovrebbe piuttosto costituire un fondamento imprescindibile in quanto antropologicamente fondamentali – è ciò che cerco di fare da circa 30 anni come poeta performer, accompagnando sempre la mia attività di scrittrice che pubblica libri di poesia e li presenta al pubblico in forma orale e musicale ma anche di performer che mette in voce e in scena i testi della letteratura italiana di ogni tempo. Dall’anno scorso ho cominciato a fare presso il Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze), avvalendomi per la parte fonica e musicale della collaborazione prestigiosa del Centro per la sperimentazione, la ricerca e la didattica musicale Tempo Reale di Firenze, un progetto pilota, sia di insegnamento laboratoriale che di messa in scena della lettura ad alta voce e da quest’anno il Teatro ha accolto la mia proposta di una programmazione triennale e rinnovabile.

Per informazioni e iscrizioni:

Mail del sito:info@rosarialorusso-poesia-performance.it
Ilaria: promozione@tparte.it
Rosaria: femminafonica@gmail.com

Indirizzo:
Teatro delle Arti, via Matteotti 8,
50055 Lastra a Signa, Firenze
tel. 055 8720058, 331 9002510

sito web: www.teatropopolaredarte.it

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